
Fin da piccolo a Giovanni Buonvino è stato insegnato che la giustizia trionfa sempre e che il bene vince sul male. Per questo, da grande, ha deciso di entrare in polizia e per realizzare il suo sogno, ha rotto anche con la famiglia, che gli aveva inculcato quei principi di giustizia e pulizia morale, ma non certo perché diventasse uno “sbirro”. L’uomo, che ha fatto una bella carriera, arrivando al grado di vicequestore, durante un blitz per catturare un importante latitante commette però un errore grave e per punizione, viene relegato a un incarico burocratico e frustrante. Ma la vita sembra volergli offrire una seconda possibilità: inizia da qui “Buonvino – Misteri a Villa Borghese” la nuova serie tv con la regia di Milena Cocozza – una produzione Palomar, a Mediawan company, in collaborazione con Rai Fiction – che sarà in onda in due prime serate, giovedì 7 e giovedì 14 maggio su Rai 1. “Buonvino Misteri a Villa Borghese” è tratta dai romanzi del ciclo “Il commissario Buonvino” di Walter Veltroni, che è anche consulente editoriale della fiction, mentre soggetto e sceneggiatura sono di Salvatore De Mola e Michela Straniero.
PRIMA PUNTATA DEL 7 MAGGIO ‘IL CASO DEL BAMBINO SCOMPARSO’: Giovanni Buonvino viene nominato primo dirigente del commissariato di Villa
Borghese, il parco verde di Roma, dove non sembra accadere mai nulla. Per colpa di un errore compiuto anni prima durante un blitz, la sua carriera in
Polizia sembrava essersi arenata, ma ora Buonvino, con il nuovo incarico, ha la sua seconda possibilità. A Villa Borghese, Buonvino trova una squadra di colleghi destinati lì o perché poco esperti o perché poco abituati all’azione, ma soprattutto, poco consapevoli del proprio talento. Tra loro, inaspettatamente, c’è anche Veronica Viganò, un tempo collega e oggi sua vice, con cui il commissario affronta subito un caso complicato: un uomo, Girolamo Nodari, sembrerebbe essersi tolto la vita al laghetto di Villa Borghese. Buonvino però, non crede al suicidio e vuole vederci chiaro. Indagando, capisce presto che quanto successo quel giorno rimanda a un enigma del passato: la scomparsa del figlio di Nodari, avvenuta dieci anni prima, proprio a Villa Borghese. Grazie alla sua umanità e alle sue competenze, il commissario riuscirà a stimolare al meglio la sua squadra, risolvendo il caso e riscoprendo verso Veronica sentimenti che pensava ormai sopiti.

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