Tre prime serate ad alta tensione su Rai 1 a partire da lunedì 13 febbraio alle 21.25. Un’Elena Sofia Ricci come non l’abbiamo mai vista, alle prese con una storia che ha appassionato i lettori con il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti.
TRAMA – Travenì. Un piccolo paese arroccato nel cuore delle
Alpi italiane fatto di neve, montagna e silenzio.
Una serie di delitti all’apparenza inspiegabili, portati
a termine con lucida violenza, scuote le coscienze.
Presto, l’ombra del maniaco si stende tra i vicoli del
paese. Teresa Battaglia, profiler in forze alla Polizia
di Udine, è l’unica che può dare un volto, un nome
ma soprattutto un perché a quell’assassino.
Mentre la spirale di violenza continua, il legame tra
Teresa, Marini e Parisi, la sua squadra, si cementa
sempre di più. Una relazione difficile, fatta di
incomprensioni e durezza come avviene spesso in
una famiglia, quando si ha a che fare con persone
dai caratteri forti.
Perché, per Teresa, di una famiglia si tratta. Una
famiglia alla quale nasconde il segreto della
malattia che ha appena scoperto e che rischia
di distruggerla: l’Alzheimer. Un peso che va a
sommarsi al mistero che Teresa è chiamata ad
affrontare, quello di un killer atipico che sfugge al
suo intuito di profiler. Un mistero che affonda le
radici in un esperimento che, ammantato dal velo
pretestuoso della ricerca scientifica, celava tutta
la sua disumana sconsideratezza. Materializzata
nell’indifferenza e nell’insensibilità di cui, oggi, sono
vittime Mathias, Oliver, Diego e Lucia, i bambini
trascurati dai propri genitori, o vittime della
violenza di adulti.

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I delitti che sconvolgono Travenì, a poco a poco,
sembrano stringere un cerchio attorno a loro.
Si potrebbe addirittura pensare che il killer li stia
proteggendo. Assurdo. Ma non per Teresa Battaglia
che ha conosciuto e provato sulla sua stessa pelle
tutto il peso e le contraddizioni dell’animo umano.
Ha imparato a scavare a fondo, nelle persone. Fino
a raggiungere la verità. È questo il suo dono con
cui, spesso, è difficile fare i conti. Un dono che la
spingerà a creare un legame particolare con quei
bambini che, con le armi del coraggio e della vitalità
dei loro dieci anni, cercano ugualmente di dare un
volto e un senso a ciò che sta accadendo.
Un gioco pericoloso che insegnerà loro il valore
dell’amicizia, quella vera che sa consolare e
salvare donandoti la forza di affrontare tutti i tuoi
mostri, veri o immaginati che siano. Un legame
unico al quale parteciperà anche Teresa capace,
come nessun altro, di spezzare il muro di reticenza
e silenzio dietro cui si sono nascosti. Dimostrarsi
davvero interessata a loro. Proteggerli. Capire che
dietro al Fantasma si nasconde proprio il killer.
Anche stavolta Teresa finirà per identificarsi con lui,
per tentare di comprenderne le ragioni e fermarlo.
Fino a giungere faccia a faccia con il Fantasma
che, come Teresa ha imparato a proprie spese,
possiede ferite, ragioni e giustificazioni molto più
umane e profonde delle sue stesse vittime.
Una co-produzione Rai Fiction-Publispei, per la regia di Carlo Carlei, con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission e la collaborazione della Polizia di Stato

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